Le differenze fra Comune Autonomo e Municipio

“Che cosa è realmente un COMUNE?”
E’ la prima domanda da porsi, per capire cosa vuol dire effettivamente per una comunità come quella di Palese, Santo Spirito, Macchie, Catino, San Pio e Torricella di circa 35mila abitanti, amministrarsi autonomamente.
L’istituto amministrativo “COMUNE” è – secondo l’articolo 114 della Costituzione della Repubblica italiana – l’ente autonomo che, con un proprio statuto, poteri e funzioni attribuiti dalla legge e fissati dalla stessa Costituzione, costituisce uno dei “pilastri” ordinamentali della Repubblica Italiana. Gli altri organi istituzionali autonomi che insieme ai Comuni concorrono a dare contenuto all’organizzazione repubblicana sono: le Province o Città Metropolitane (queste ultime, per le Aree di alcuni grandi centri come Bari, sono alternative alle Province), le Regioni e lo Stato centrale.
Quindi, i “MUNICIPI”, ovvero organi demandati al decentramento comunale (come quello di Palese e Santo Spirito) NON SONO UN ENTE bensì un istituto interno, al pari di un qualsiasi Ufficio di Ripartizione del Comune stesso che li ha emanati; sia pure con un proprio consiglio e presidente eletto a suffragio universale! Quindi, i Municipi di decentramento non sono Organi previsti nella Costituzione repubblicana, ma SOLTANTO entità previste con legge ordinaria per i Comuni superiori a 250mila abitanti. Con Regolamento approvato dalle rispettive Assemblee consiliari se ne stabiliscono il funzionamento su delega e nei limiti che ciascun ente COMUNE ritiene opportuno dover loro attribuire (il più delle volte,come per Bari, i Municipi hanno solo funzione propositiva e consultiva non vincolante per l’Amministrazione centrale. Per il Comune di Bari (città capoluogo delle Puglie di circa 330mila abitanti) i Municipi (ex Circoscrizioni), dal 2012, NON SONO PIU’ NEPPURE OBBLIGATORI, MA FACOLTATIVI perché trattasi di Comune con meno di 500mila abitanti! E, quindi, potrebbero anche essere aboliti, facendo risparmiare alle “Casse” comunali circa 2milioni di euro l’anno ed essere sostituiti dai delegati di quartiere nominati dal Sindaco.
“PERCHE’ è importante essere Comune”. E’ la seconda domanda da porsi per una realtà come quella del V° Municipio visto che ha TUTTI i requisiti normativi previsti dalla legge per poter staccarsi amministrativamente da Bari e costituire essa stessa un COMUNE indipendente.
Nella stessa Costituzione della Repubblica Italiana, tra i principi fondamentali, all’art. 5 è previsto il riconoscimento e promozione delle autonomie locali, al fine di poter meglio attuare taluni servizi che lo Stato eroga ai cittadini con il più ampio decentramento ed autodeterminazione amministrativa, tanto che la Repubblica, secondo Costituzione, “adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”.
Inoltre Palese e Santo Spirito, se fossero COMUNE autonomo, avrebbero un proprio Sindaco, una Giunta e un Consiglio comunale. E, quindi, una realtà autonoma con una propria SOGGETTIVITA’ giuridico-costituzionale in grado di potersi interfacciare direttamente con TUTTI gli altri POTERI della Repubblica. Vale a dire con la Città Metropolitana di Bari (di cui il nuovo Comune di Palese e Santo Spirito farebbe parte a pieno titolo con un proprio rappresentante nell’esecutivo e il proprio Sindaco tra i componenti dell’Assemblea metropolitana e tutti i suoi Consiglieri comunali avrebbero la facoltà di partecipare al voto per eleggere il Consiglio metropolitano di Bari e dove sarebbe, per importanza in base al numero di abitanti, l’8° Comune della Città metropolitana di Bari su un totale di 42, mentre ora sono 41); con la Regione Puglia, il Governo nazionale ed, eventualmente, anche con la UE, per determinati casi particolari. Possibilità, queste elencate, che per importanti problemi del territorio (come ad esempio i binari ed i pp.ll. di Rfi o della Ferrotramviaria Bari Nord, o la SS.16 bis, o l’inquinamento dell’Aeroporto “Karol Wojtyla”) consentirebbero al COMUNE di PALESE e SANTO SPIRITO di confrontarsi con gli altri organi, per affrontare direttamente le questioni, ricercare le soluzioni trattando con le diverse controparti private e governative, cosa che ora non è consentito, perché il Municipio di decentramento non è un ente locale indipendente con propria soggettività giuridica, ma un servizio del Comune centrale di Bari.
Essere COMUNE autonomo per PALESE e SANTO SPIRITO significherebbe gestire esclusivamente per il proprio territorio le risorse del gettito tributario che lo stesso produce! Ora, queste risorse, vengono introitate e gestite dal Comune di Bari che spende per i residenti di Palese e Santo Spirito assai meno di ciò che riceve … ovvero appena il 10% di quanto complessivamente ricava annualmente da Imu, Tarsu, Tosap, oneri edilizi, ecc.). Inoltre in quanto COMUNE Autonomo potrà partecipare direttamente a bandi metropolitani, regionali, statali ed europei per finanziare progetti importanti e qualificanti per la comunità rappresentata. (Vedi importanti opere realizzate in altri Comuni della Città metropolitana di Bari!).
E queste sono solo alcune delle peculiarità che riguardano il fatto di essere un COMUNE e non un Municipio di decentramento amministrativo. Infatti, l’Ente Comune Autonomo per la nostra comunità determinerebbe altre importanti possibilità di “autogestione” che riguarderebbero: l’Urbanistica locale (un proprio Piano regolatore generale, i Piani particolareggiati, lottizzazioni, permessi di costruire e, quindi, determinazione anche del costo degli oneri edilizi, dei vari certificati, ecc.); le Attività economiche (Piani di sviluppo del commercio e dell’artigianato, agricoltura, ecc.); i Servizi sociali e Welfare appropriati alle particolarità di rischio e conseguente integrazioni nella nostra comunità cittadina; l’Ambiente, Opere pubbliche, Trasporti e Traffico locale con decisioni effettuate in loco da un’Amministrazione comunale i cui componenti sarebbero i primi a subirne le conseguenze negative in caso di scelte sbagliate; un proprio Corpo di Polizia Locale che avrebbe sicuramente in forza sul territorio un numero di unità di non meno di 30/35 vigili (1 ogni 1000 abitanti) ; i Servizi comunali (Anagrafe e Stato civile, Urbanistica, Welfare, Cimiteri e, quindi, Patrimonio, Comando di Polizia Urbana, ecc.); le aree del Demanio marittimo e terrestre, con servizi e progetti di sviluppo confacenti gli obiettivi ambientali, turistici, culturali e imprenditoriali.
Altro potere, (che forse per certi aspetti è il PIU’ IMPORTANTE di tutti) è quello di determinare per i cittadini e le proprie aziende i costi di certi sevizi comunali e tributi (aliquote Imu, Tosap, Tarsu, ecc.) e le addizionali varie (Irpef, ecc.); infatti sarebbe lo stesso COMUNE di Palese e Santo Spirito, secondo le facoltà stabilite per legge (che di certo SAREBBERO MINORI di quelle messe in vigore attualmente dal COMUNE di BARI che le HA FISSATE AL MASSIMO di quanto consentito dalla legge), a decidere i valori delle aliquote e i benefici annessi .

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